Didattica a distanza e studenti DSA
29 Ottobre 2020

LUDOPATIA, PARLIAMONE!

Care famiglie,

il problema della  c.d. ludopatia, dipendenza dal gioco d’azzardo, può colpire indistintamente ciascuno di noi, e porta alla rovina economica e relazionale non solo il soggetto che è direttamente coinvolto in tale problematica, ma, inevitabilmente, anche gli altri membri del nucleo famigliare.

Spesso è la vergogna ed il crescente senso di colpa ed impotenza che impedisce di intervenire tempestivamente, sulla scorta della “falsa speranza” che il problema potrebbe trovare autonoma soluzione, senza bisogno di aiuto.

Il lockdown che purtroppo ha influito sulla vita di ciascuno di noi in questi difficili mesi ha spesso acuito questa dipendenza, attraverso un uso improprio e fuori controllo delle piattaforme da gioco.

La falsa convinzione di potere gestire il proprio denaro, le proprie scommesse, grazie “alla propria abilità”, non fa altro che aggravare il problema e rimandare la soluzione, sino alla rovina totale, quando ormai è troppo tardi; si pensi al calcio scommesse,  da molti non percepito come “pericoloso” e considerato qualcosa di totalmente differente dall’utilizzo delle macchinette da Bar, le slot-machines.

In Italia i numeri sono spaventosi ma ancora oggi se ne parla troppo poco.

Esistono delle vie d’uscita, si può guarire da questa dipendenza e salvare se stessi ed i propri cari da un disastro inevitabile.

Il vero nemico è il tempo, più tempestivamente si agisce, più è facile è limitare i danni.

Esistono forme di tutela del proprio patrimonio grazie al procedimento dell’Amministrazione di sostegno, procedura che deve essere affiancata da un sostegno psicologico.

Esistono forme di auto-limitazione della pratica del gioco grazie al RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi.

Se pensi che tu o qualche tuo famigliare abbia questo problema, siamo pronti ad aiutarti, parliamone, rivolgiti a Professionisti seri e qualificati, insieme possiamo farcela.

Un abbraccio.

Avv. Carlo Bettinelli

 

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